Battipaglia - Addio al cinema Garofalo - I fatti

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ADDIO AL CINEMA GAROFALO
Arriva un centro commerciale e la città si divide
di Antonio Lovito

La notizia che ha sconvolto tutti i battipagliesi è questa: l’ex cineteatro Garofalo diventerà un centro commerciale. Ad affermarlo è stato l’ex sindaco di Battipaglia e proprietario, insieme al fratello Gabriele e ai cugini Pilerci, dell’edificio situato in via Mazzini, giustificando la decisione in base alle condizioni economiche che precludevano il mantenimento del cinema. Lo storico cineteatro, inaugurato nel 1949, sugli scorci della seconda guerra mondiale e chiuso nel 2009, cesserà di esistere per aprire le sue porte al business, lasciando Battipaglia senza un cinema, se si esclude il Bertoni, che funge più da luogo le rappresentazioni teatrali e riserva poco spazio al grande schermo. La colpa? Sicuramente può essere rintracciata nella nascita e nell’affermazione di poli vicini adibiti alla rappresentazione di pellicole, quali quelli sorti nella provincia e il vicino multisala presso il centro commerciale Maximall. Fattore che ha spinto i cittadini a spostarsi, attratti da un cinema che offriva una più ampia gamma di scelta. Ed è proprio da loro che sono voluto partire per realizzare questo articolo. All’inizio ero scettico, ritenendo di realizzare una ricerca quanto mai a senso unico, indirizzata verso temi nostalgici, contro il “mostro” centro commerciale. In realtà a conti fatti devo ricredermi: i pareri oscillano fra tre posizioni nette. La prima è quella che ho chiamato “nostalgica”. A illustrarla è una signora sugli 80 anni. “Anche il cinema è venuto meno a Battipaglia. Mi sembra ieri quando la nostra città poteva vantare ben 4 cinema”. E in realtà come darle torto? Negli anni ’80 un cittadino battipagliese poteva scegliere per andare a vedere un film fra quattro siti: il Garofalo, il Bertoni, l’Esperia e l’Alambra. Alle altre due posizioni da me rilevate non ho dato un nome preciso: entrambe possono definirsi “disincantate”, sebbene discordanti, perché guardano all’ipotesi del centro commerciale per la cittadinanza battipagliese e per i commercianti battipagliesi. La prima delle due viene da un altro cittadino battipagliese: “Secondo la mia modesta opinione, senza tralasciare la perdita per la definitiva chiusura del cinema, ritengo che un polo commerciale nella nostra città non possa far altro che migliorare la situazione, portando flussi esterni interessati alla novità e credo che sia anche un bene per gli stessi consumatori che potranno ancor più facilmente soddisfare la loro domanda”. Posizione che stride nettamente con quella di un commerciante della città:“Sarebbe la fine davvero. Già ben si evince qual è la situazione per un commerciante di questi tempi. Una struttura di questo tipo andrebbe a danneggiare ulteriormente i nostri piccoli negozi, perdendo quei clienti che, pur pochi ormai, permettono ancora la nostra sopravvivenza”. Che dire? Battipaglia di fronte a questa notizia si presenta come un miscuglio informe, caratterizzato dalla presenza di pareri inconciliabili. Si attendono sviluppi.
 
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