Battipaglia - Giochi su sabbia - I fatti

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Battipaglia
GIOCHI SU SABBIA
Il successo dell’iniziativa di Giuanluca Falcone
di Antonio Lovito

Battipaglia lancia sprazzi di risveglio attraverso i suoi giovani. In un immobilismo sconcertante che inchioda da mesi la città da un punto di vista artistico-culturale, sono proprio i giovani a lanciare un messaggio: partecipazione e collaborazione sono ancora il perno per fare il bene della città. E lo hanno fatto con un’iniziativa del tutto inedita: il primo torneo di beach volley e street soccer in piazza. L’evento si è susseguito nel corso di tre giornate: dal quattro al sei settembre, dalle 17 alle 24, la piazza centrale di Battipaglia, piazza Amendola è divenuta il teatro in cui oltre 300 partecipanti si sono sfidati in squadre, sia a colpi di pallavolo che di calcio sulla sabbia dei “campi” costruiti ad hoc nei giorni precedenti. Per quanto riguarda lo street soccer, esso era rivolto ai ragazzi dai 12 ai 16 anni, mentre a beach volley si sono sfidate squadre miste di età superiore. L’evento è stato completamente gratuito, senza quote di iscrizione e partecipazione. A deliziare il pubblico non sono state soltanto le gare a squadre, in quanto l’evento ha visto inoltre esibirsi artisti di strada con musica dal vivo. Sulla scia del successo, non potevamo non raccogliere le emozioni di colui che ha ideato e reso possibile con la sua fatica l’avvicendarsi di tali serate, Gianluca Falcone:“Ammetto che non è stato facile. Devo ringraziare i vari sponsor e tutti i miei amici che mi hanno appoggiato nella realizzazione di questo evento. L’intenzione fin da subito era quella di realizzare un qualcosa di innovativo per Battipaglia, che attraverso il gioco e la musica servisse a regalare un po’ di svago e di sorriso ai battipagliesi. Sono vent’anni che organizzo tornei ma credo che, per come si è sviluppata e per la riuscita finale, questa sia la più bella e importante mia iniziativa di sempre. Spero che questo torneo sia solo il primo di una serie di attività, potremo farlo solo unendo le nostre forze”.
 
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