Rubrica Rue Wiertz Pittella - I fatti

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IMMIGRAZIONE ED EGOISMI
Pittella: “I Governi avversi alla politica comune europea facciano mea culpa. Siamo stanchi di doverci vergognare dell’ignavia di questa Europa per l’irresponsabilità politica e morale di qualche governo. Siamo stanchi di assistere inermi al macabro bollettino dei morti"

Gianni Pittella, presidente dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo usa accenti duri sull’immigrazione: “Chi, tra i governi nazionali in Europa, ha bloccato al Consiglio di giugno e luglio la nascita di una politica comune sull’immigrazione con quote di accoglienza obbligatorie così come previsto dalla proposta della Commissione, faccia mea culpa e contribuisca a superare l’anacronistico regolamento di Dublino sull’asilo.
Ora che la pressione migratoria ha raddoppiato la sua forza lungo la direttrice balcanica, sembra che finalmente anche nell’Europa orientale, centrale e del nord, si sia preso coscienza della gravità e complessità del fenomeno”.
Dure le accuse: “Siamo stanchi di doverci vergognare dell’ignavia di questa Europa per l’irresponsabilità politica e morale di qualche governo. Siamo stanchi di assistere inermi al macabro bollettino quotidiano dei morti. Le proposte ci sono. Vanno solo approvate e messe in pratica. Non saranno i vergognosi muri di Orban né tantomeno le singole iniziative governative a risolvere la questione. Solo un’efficace politica europea sull’immigrazione e sul contrasto al traffico di esseri umani, congiunta ad un’azione incisiva di aiuti verso i Paesi d’origine, può permettere di governare questa crisi umanitaria e scongiurare la dissoluzione dell’Europa”.
 
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