Scuola: il punto sulla riforma - I fatti

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SCUOLA: IL PUNTO SULLA RIFORMA
La lettera al direttore

Gentile Direttore,
ascolto da tempo discorsi per migliorare la scuola nel nostro Paese. Come studente, come docente, supplente dal 1980, di ruolo nel 1986, superando abilitazioni nel 1983, concorsi nel 1984 e 1986, per le classi di concorso Scienze Matematiche, Fisiche, Chimiche e Naturali; Matematica A047; Matematica e Fisica A049, ricoprendo la carica di collaboratore del preside dal 1987 al 1993 e vicario del preside, con elezione diretta del Collegio dei docenti, e da quell’anno in poi per assumere nel 2003 l’incarico di presidenza presso scuole della provincia.
Ai sindacati
Da anni il trasferimento da Sud a Nord di docenti , “precari”, si badi bene, “precari”, è stata la normalità. Oddio! Tranne per chi avesse avuto un distacco sindacale e che pur dovendo prendere servizio a Belluno svolgeva il servizio sotto casa. Non era deportazione quella che mi ha condotto a Bella Muro, Muro Lucano, Sant’Angelo Le Fratte, Moliterno, Montemurro, Pergola, Marsico Nuovo? Cosa avete fatto in tutti questi anni se non occuparvi di pochi casi, chissà perché vostri iscritti, o meglio ancora, di vostri amici iscritti? Tra noi giovani docenti si discuteva del gioco in voga tra i sindacalisti, il gioco “ delle tre cattedre”, “ questa vince e questa perde”! Avete, a parer mio, e sono pronto ad un confronto pubblico, perso l’occasione storica di migliorare la scuola nel senso della meritocrazia, dell’inserire al centro del dibattito scolastico, l’alunno e non becere questioni di categorie e di tessere!
Ai docenti
Il Confronto non deve, non può, spaventare chi ha a cuore il bene della professione che svolge! Il cosiddetto Concorsone di berlingueriana memoria è fallito perché la maggioranza di professori mediocri, non voleva il confronto con chi poteva competere. Guai se lavori di più perché rovini la piazza! La programmazione ha al centro il bambino! Le prove Invalsi sono sbagliate per questo i nostri alunni non le svolgono in modo completo! Trovo strano che docenti chiedano al loro dirigente che i loro figli siano immessi in un corso anziché in un altro, trovo strano che docenti chiedano al dirigente che nella classe del proprio figlio non vi sia questo o quel docente, trovo strano che docenti chiedano l’orario delle lezioni commisurato alle loro esigenze e non a quelle degli alunni.
Agli intellettuali
Sono un estimatore del Prof. Emerito Acone che ho con estremo interesse ascoltato quando ha tenuto ottime lezioni nelle scuole che nel mio peregrinare ho frequentato, ma mi permetto di dirgli che, sebbene io abbia con attenzione letto il suo articolo, sul giornale “I Fatti” ( pag. 4 Giu. Lug 2015), non rilevo alcuna obiezione di rilievo avverso la Riforma della Buona Scuola né qualcosa di favorevole alla stessa.
Mi scuso, con Lei e con tanti altri che parlano della scuola, la nostra, quella che si vive quotidianamente, che forma, valuta, giudica, i vostri figli non conoscendo nulla di quanto si faccia, del ruolo di collaboratore scolastico, pulizia, controllo, di docente, di formatore, di educatore, di genitore. Ogni giorno i ragazzi vengono con istanze diverse ed alcuni lamentano la mancanza della famiglia, poi si pensi ai ragazzi stranieri per cui il docente diventa anche facilitatore per l’inserimento nella comunità!
Quando il Dirigente ha scoperto che un docente il martedì, il giovedì ed il sabato si assenta con regolare certificato medico, e pur inviato a visita medica collegiale, per verificarne la integrità fisica, dubbia almeno visti gli atti, lo ritrova idoneo, come può quel dirigente premiare chi lavora?
I Dirigenti, non dico che non possano sbagliare, possono essere controllati, da docenti che abbiano a cuore gli studenti, che a loro volta possano controllare i docenti, e che i genitori possano aiutare i figli. Insomma abbiamo chiaro che significa comunità.
Che c’entra il Preside Sceriffo? Il dirigente scolastico è il presidente del collegio dei docenti, ma il suo voto vale uno (al massimo due in condizione di parità) e nel Consiglio d’Istituto è membro di diritto, ma non è presidente (pertanto é paritario rispetto agli altri membri!). Se il DS assumesse la docente alta, bionda, occhi azzurri, 90-60-90, non sarebbe, immediatamente, deferito ad organi superiori valutando il giusto conflitto d’interesse?
È chiaro che sulla incentivazione dei docenti, senza ledere l’anzianità, chi più fa più merita sulla base di criteri condivisi, gli organi di garanzia ci sono e se vogliono funzionare possono!
Grazie della pazienza.
Prof. Giovanni Giordano
Dirigente scolastico

Gentile Preside,
accolgo con piacere le sue osservazioni, il dibattito sulla cosiddetta “Buona Scuola” avviato dalla rivista “I Fatti” si arricchisce di nuovi punti di vista.
Grazie del gentile contributo di idee. (O.T.)

 
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