Riscoprire e valorizzare le tracce più antiche per ricostruire il tessuto della città, individuare l’identità storica e culturale di Campagna e stimolare il senso di appartenenza alla comunità: sono queste le ragioni del convegno di studio voluto dall’Associazione Nazionale Cavalieri Costantiniani italiana.

 

 

Un convegno dall’alto valore storico e culturale che si articolerà in due giornate di studio: il 27 e 28 marzo 2020. “Le scienze documentarie quale strumento primario di individuazione del patrimonio storico” è il tema della prima giornata, relazioneranno l’avvocato Franco Ciufo, Segretario generale ANCCI sull’organizzazione territoriale e i primati della città di Campagna tra feudalesimo e monarchia amministrativa. La direzione e l’organizzazione scientifica sono curate dal dottor Andrea Crivellotto. 

 

L’avvocato Nicola Pesacane si soffermerà su genealogia e cognomastica e sui relativi strumenti di rilevazione ed identificazione storica, analizzando casi  di antiche comunità familiari radicate sul territorio di Campagna.

Il mainstream culturale e la sua traduzione nel luogo” è il tema della seconda giornata di studi.

L’ architetto Francesco Varone relazionerà sui palazzi nobiliari del territorio di Campagna e sul’architettura anche come strumento per il prestigio del tessuto sociale.

Il professore Giancarlo Barba parerà del rapporto di Campagna con l’arte, un rapporto testimoniato concretamente.

Interessante anche la relazione del dottor Daniele Elpidio Iadicicco che

interverrà sul tema “Frà Diavolo l’intrepido, dalla resistenza antinapoleonica ai giorni nostri”.

L’evento verrà ospitato dall’aula consiliare di Campagna; entrambe le sessioni saranno mattinali. 

La partecipazione è stata estesa, oltre che alla cittadinanza, anche agli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Confalonieri” e ad alcune realtà associative presenti sul territorio comunale.

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