Sapete perché il Colosseo è crollato a metà? La verità che pochi conoscono

Forse non tutti sanno che il Colosseo è crollato per metà e in tanti credono sia la sua forma originale, in realtà non è così e c’è un motivo preciso.

Colosseo
Colosseo – Ifatti.eu

Il grande monumento che costituisce il simbolo della città di Roma deve la sua forma attuale a un crollo che si verificò nel 1349, in cui perse parzialmente una parte della struttura originale costruita dagli antichi romani. Lo skyline asimmetrico che ha oggi lo ha reso celebre in tutto il mondo ma è dovuto a un evento catastrofico.

Il Colosseo

Maestoso, imponente e perfetto, il Colosseo simboleggia la città di Roma. Il suo nome reale è Anfiteatro Flavio ed è il più grande di epoca romana al mondo. Negli anni Ottanta è stato inserito dall’Unesco nei Patrimoni dell’Umanità insieme all’intero centro storico della capitale.

Accennando un po’ alla storia di questo monumento, possiamo dire che è sorto per volere di Vespasiano e poi i lavori vennero conclusi da Tito, che lo inaugurò poi nell’89 d.C.

Altre modifiche vennero apportata da Domiziano ma di certo non la forma che vediamo oggi. Il Colosseo deve il suo nome alla presenza nelle vicinanze, di un’immensa statua in bronzo dedicata a Nerone.

L’edificio è una costruzione che al solo vederla dà l’idea di solidità e stabilità, in effetti poggia su una piattaforma in travertino sopraelevata rispetto all’area circostante. Le fondazioni sono costituite da tufo e laterizio. La struttura è interamente in travertino e laterizio ma tutti questi materiali purtroppo non hanno potuto nulla contro il devastante terremoto che ha colpito Roma – e non solo – nel Trecento.

Il terreno insidioso

La forma che vediamo oggi è dovuta al sisma con epicentro nell’Appennino Centrale, che si verificò nel 1349. Sebbene non sia una città ad alto rischio sismico, Roma può risentire dei terremoti più intensi che si verificano a distanza poiché le onde sismiche attraversano terreni poco compatti e quindi giungono amplificate.

Terremoto
Terremoto – Ifatti.eu

Il motivo del crollo di una porzione di Colosseo dunque è da ricercare nella particolarità del suolo dove poggia. Abbiamo visto infatti che i romani non si sono risparmiati in termini di scelta dei materiali più affidabili, realizzando un’opera maestosa che è giunta intatta fino ai giorni nostri, tranne appunto questo incidente di percorso che per fortuna l’ha intaccata solo in parte.

Il Colosseo poggia nella parte meridionale, interessata dal crollo, su un sottosuolo molle, costituito da sedimenti fluviali. L’Anfiteatro Flavio sorge in effetti nell’avvallamento di un laghetto semi-artificiale che viene alimentato da un affluente del Tevere. Questo laghetto faceva parte della Domus Aurea di Nerone e sebbene non esista più, ci sono i suoi “resti”.

La parte settentrionale del monumento invece poggia su un terreno molto più solido, composto da rocce vulcaniche che hanno attutito perfettamente il sisma, impedendo la rottura del Colosseo.

Colosseo
Colosseo – Ifatti.eu

Ci furono poi altri danneggiamenti in epoche differenti sempre per calamità naturali, nessuno però fu importante come il crollo però possiamo dire che forse proprio la parte mozzata è quella che conferisce maggiore fascino a un’opera maestosa, non perfetta, ma molto rappresentativa: la bandiera della città eterna.

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