Un ostello per i lavoratori di S. Nicola Varco

Eboli — By admin on aprile 29, 2010 at 16:46
Un ostello per i lavoratori immigrati nella Piana del Sele: è il progetto del Comune di Eboli realizzato in collaborazione
con la Caritas Diocesana di Salerno. L’ostello nascerà nell’edificio dell’ex scuola elementare di Torre Barriate,
il Comune di Eboli lo ha concesso
in comodato d’uso per nove anni alla Caritas che si è impegnata a riqualificare
e riattare la struttura. Venerdì 13 febbraio, è stato sottoscritto il contrattodi comodato d’uso fra la CaritasDiocesana e il Comune di Eboli. L’ostello ospiterà immigrati maggiori d’età, di sesso maschile e in possesso di regolare permesso di soggiorno. È previstaanche l’attivazione di un segretariatosociale. Don Marco Russo, direttoredella Caritas Diocesana di Salerno sottolinea: “Grazie alla disponibilità del Comune di Eboli, nella persona in particolare dell’assessore Luca Sgroia, cui va il nostro sentito ringraziamento per la fattiva collaborazione offerta, si è deciso di individuare alla località TorreBarriate una struttura che possiede tutti i principali requisiti per essere utilizzata al fine di fornire ospitalità e servizi agli immigrati”. Un’emergenza cui bisogna dare risposte concrete: “La realtà di San Nicola Varco ci ha provocato,c’è urgenza di accoglienza e di servizi, il Comune di Eboli ha fatto una proposta concreta rispetto a tanto parlare – continua don Marco e aggiunge– c’è stata invece la sensibilità concreta del Comune di Eboli, del sindacoMelchionda, dell’assessore SgroÈun progetto della Caritas Diocesana e del Comuneche sia importante, in una fase in cui si moltiplicano anche a livello nazionaleprovvedimenti spesso discriminatorinei confronti degli immigrati, dire con forza che il Comune di Eboli è per un’altra strada, quella dell’accoglienzae dell’integrazione. Su questa strada abbiamo avuto la fortuna di incontrare una proposta seria e coraggiosadella Caritas che abbiamo fatto immediatamente nostra”. La cessione in comodato d’uso gratuito dell’ex scuola elementare di Torre Barriate offrerisposte in termini di accoglienza e di recupero della dignità umana ai lavoratoriextracomunitari presenti nella Piana del Sele. Il problema è pertanto serio ed assume caratteri e proporzioniche superano il singolo Comune di appartenenza, l’area d’insistenza della popolazione straniera infatti coincidecon l’intera Piana del Sele e ricade amministrativamente nei Comuni di Eboli, Capaccio, Bellizzi, Battipaglia e Pontecagnano. Secondo i dati fornitidalla Caritas Diocesana oggi nel settore agricolo dell’intera Piana del Sele la manodopera si attesta intorno ai 4.500 lavoratori. La stima ha avuto una continua e costante espansione, basti pensare che all’I.N.P.S. di Battipaglianel 2006 sono pervenute circa 3.500 domande di disoccupazione. Recentemente è aumentata la presenza di immigrati provenienti dall’Est, soprattuttodall’Ucraina. Si tratta spesso di donne, più adatte ad essere utilizzatenella raccolta delle fragole e nellaprima manipolazione dei prodotti agricoli. L’attività di allevamento del bestiame è invece affidata a lavoratori indiani e pakistani, la cui presenza si attesta intorno a 1.000 unità.Luca Sgroiaia, della Giunta e dell’intero ConsiglioComunale”.Chiaro Luca Sgroia, Assessore alle Politiche Socialidel Comune di Eboli: “CredoLa giunta approva ilPiano StrategicoCicia: “Cambieremo la città”di Antonio EliaCosimo CiciaDon Marco Russo

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