Intervista a Carmine Pagano, neoeletto coordinatore del PDL
Battipaglia — By admin on agosto 6, 2010 at 15:22Intervista a Carmine Pagano, neoeletto coordinatore del PdL.
Carmine Pagano è il nuovo coordinatore del PdL di Battipaglia, nominato all’unanimità a
luglio intende portare avanti con grinta e determinazione l’ importante incarico politico.
Il coordinatore provinciale
del Popolo delle Libertà Antonio
Mauro Russo e il suo
vice Antonio Iannone, sono i
referenti politici di Carmine
Pagano.
Come accoglie questa nomina?
Per me è un’enorme responsabilità,
mi sto impegnando,
fi n da ora, a far nascere a
Battipaglia un grande partito,
degno delle dimensioni e
di Ornella Trotta
“Ci prepariamo a ritornare al governo della città”
della storia della nostra città. Il
mio senso di responsabilità di
fronte a questo delicato incarico
aumenta quando rifl etto
sul successo elettorale del PdL
a Battipaglia alle ultime elezioni
comunali e regionali, in
quelle consultazioni il Popolo
delle Libertà è stato il partito
più votato.
Lei è stato eletto all’unanimità
dai Consiglieri Comunali
di Battipaglia e dai
Consiglieri Provinciali Zara
e Di Giorgio, solo Motta ha
espresso delle perplessità.
Francamente mi dispiace che
un politico di razza come Gerardo
Motta si sia allontanato
da noi dichiarandosi fi niano.
Quali sono i rapporti del
PdL con il sindaco di Battipaglia?
Siamo e resteremo all’opposizione,
vigileremo sulle attività
del sindaco per il solo interesvita
politica. Il nostro è un
progetto di coinvolgimento e
di rinnovamento moderato e
riformista, moderato perché
non siamo battaglieri, se sarà
necessario dare una mano al
sindaco per il bene della città.
Il PdL sta vivendo giorni di
fuoco per la nota vicenda che
ha visto protagonista Ernesto
Sica, assessore regionale
al contenzioso costretto alle
dimissioni dal governatore
Stefano Caldoro. Quali sono
i suoi rapporti con Ernesto
Sica?
Grazie a lui sono entrato in
politica. Mi legano ad Ernesto
un profondo aff etto e una sincera
amicizia. Mi dispiace del
momento triste che sta attraversando,
ma sono certo che,
alla fi ne, ne uscirà bene. Sicuramente
glielo auguro.
Quali sono i suoi rapporti
con il Presidente Cirielli?
se dei cittadini e ci prepariamo
a ritornare al governo della
città.
Come?
Facendo capire ai cittadini che
c’è una svolta innovativa all’interno
del PdL. Tutti coloro che
si vorranno avvicinare al partito
saranno protagonisti della
Ottimi, è una persona squisita
e valida, riesce a motivare tutti
coloro i quali lavorano con lui
e credo nel suo progetto politico.
Occupa a pieno merito
incarichi così prestigiosi quali
quello di presidente della Provincia
e di parlamentare.
Cosa pensa delle donne in
politica?
Credo sia un risorsa importantissima.
Va incentivata la
partecipazione delle donne
alla vita politica, il PdL è
sempre pronto a cogliere e a
valorizzare le intelligenze e i
talenti dell’”altra metà del cielo”.
A Battipaglia stiamo dando
e daremo ampio spazio alle
donne e ai giovani.
Quante iscritte annovera il
PdL di Battipaglia?
Al momento poche, ma valide.
Noi ci auguriamo che altre
donne si avvicinino e diano
un importante contributo al
nostro programma di rinnovamento
e di crescita politica.
Quali i suoi progetti futuri?
Il 31 luglio concluderemo il
tesseramento, poi formerò
un gruppo di lavoro che mi
sosterrà fi no al congresso cittadino
in programma prima della fi ne dell’anno.
Avvierete azioni informative
e di contatto con i cittadini?
Da subito organizzeremo, in
collaborazione con i punti
Pdl, convegni su tematiche
che maggiormente interessano
il territorio.
Da dove partirete?
Dall’ambiente, dall’urbanistica
e dalla sanità, temi che
sicuramente risveglieranno la
voglia di partecipazione oggi
sopita di tanti cittadini battipagliesi.
Quanti iscritti ha il Pdl?
Al momento sono pochi, il
nostro obiettivo è arrivare almeno
a trecento iscritti, sarebbe
un grande traguardo.
Quali sono i sui rapporti con
gli altri consiglieri comunali
del PdL?
Ottimi, c’è sinergia, collaborazione
ed intesa fra tutti
noi. All’inizio eravamo disorientati
anche dal risultato
elettorale, oggi siamo un
gruppo unito e compatto
Cosa pensa di Alba Nuova?
Credo che il progetto passato
in Consiglio Comunale di
smantellare in due tronconi
questa municipalizzata sia stato
un grande errore, perché i
costi vengono duplicati e non
si è risolto l’annoso problema
del disavanzo di bilancio. Se
l’amministrazione avesse pagato
regolarmente i servizi resi
la società avrebbe chiuso addirittura
in attivo. Più logica e
razionale sarebbe stata l’idea
di trasformare Alba Nuova in
S.p.A., renderla appetibile e
metterla sul mercato.


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