di Enrico Giorgio
‘’Donne per le donne, raccontarsi e raccontare… la sabbia negli occhi’’ con la presentazione del libro ‘’La sabbia negli occhi’’ di Lucia Marotta, presidente dell’A.N.I.Ma.S.S onlus è il convengo che si è svolto il 9 marzo a Salerno. Tema centrale del libro e della manifestazione, è stato la sindrome di Sjogren, una patologia su cui, purtroppo, si sa ben poco. Ne abbiamo discusso con Titti Ficuciello, giornalista e operatrice sociale del dipartimento di salute mentale, nonché presentatrice del nuovo libro di Lucia Marotta.
Che cos’è la sindrome di Sjogren?
‘’È una malattia autoimmune, causata da un’anomalia del sistema immunitario i cui principali sintomi sorgono a livello delle ghiandole esocrine’’.
Cosa significa il titolo della manifestazione?
‘’ La sabbia negli occhi è il titolo del libro di Lucia Marotta,. E poi Donne per le Donne perché abbiamo invitato diverse donne impiegate in diversi ambiti professionali affinchè ognuna di esse potesse dare il proprio contributo, come a dire che quando la donna si corporativizza riesce a dare contributi notevoli alla condizione femminile’’
Parliamo del libro di Lucia Marotta?
‘’Il libro tratta di una giovane donna del Sud che all’improvviso si scopre affetta da un male misterioso, il tutto correlato da una condizione femminile particolare e da una società che lei stessa definisce ostile nei confronti dei meridionali’’.
Lei si occupa particolarmente di problematiche femminili e familiari, qual è il suo impegno nei confronti di persone affette da sindrome di Sjogren?
‘’La Dott.ssa Marotta mi ha fato capire come la patologia influisce negativamente sulla vita di una donna, compresa quella di coppia. Successivamente, ho scritto diversi articoli su questa patologia e abbiamo organizzato un corso di formazione per giornalisti con l’ordine dei Giornalisti della Campania’’.
Cosa consiglia a chi è affetto da sindrome di Sjogren?
‘’Il mio consiglio è quello di non isolarsi nel proprio mondo fatto di sofferenze fisiche e psicologiche poiché, come spiega anche la dottoressa Marotta, il malato di Sjogren tende spesso a isolarsi e ad autocommiserarsi’’.







