di Marco Naponiello
Erano circa le 11:30 quando sul centralissimo viale Amendola si è avvertito un odore acre di plastica bruciata, i passanti numerosissimi vista l’ora, del salotto cittadino, si chiedevano vicendevolmente da dove venissero quei miasmi tossici che sono per durati per circa 30 minuti.
In seguito, prima di mezzogiorno, le sirene di un’autopompa della locale compagnia dei vigili del fuoco, precedentemente avvertita, si sono fatte largo tra il fitto traffico veicolare, scortati prontamente da una pattuglia della Municipale.
Scoperto l’arcano: il fumo maleodorante proveniva da un comignolo di via Fratelli Adinolfi al civico 12, un’arteria confluente sul viale Amendola, in buona fede, sicuramente, erano stati bruciati dei materiali di plastica che sono stati immediatamente spenti dai locali caschi gialli. Probabile l’elevazione di una sanzione amministrativa ai danni dei responsabili per combustione illecita di rifiuti.






