di Giuseppe Trivisone

Don Antonio Ragone è il parroco di San Giuseppe e San Michele di Quadrivio di Campagna, lo abbiamo intervistato.

Don Antonio, come nasce questa passione?

“Dalla mia innata e spiccata curiosità, sono appassionato di arte e innamorato della nostra bella Italia”.

Quali soggetti privilegia?

“Paesaggi, borghi antichi e città storiche”.

Che cosa legge dietro un ponte, dietro una scala?

“Innanzitutto mi soffermo a guardare il bello di una città, non necessariamente un luogo turistico famoso. Mi piace scorgere il bello che c’è nel quotidiano”.

Quando comincia questa sua passione?

“Durante un ritiro spirituale nel 2016, mi trovavo ad Assisi”.

Monumenti, piazze, strade, ponti, architetture sopravvivono all’uomo e superano il contingente per stagliarsi nell’eterno. Nelle sue foto prova a cogliere un messaggio di Dio all’uomo?

“In quello che guardo e catturo scorgo un messaggio che in quell’stante è indirizzato a me. Ad esempio mentre fotografavo Assisi immaginavo che proprio lì, come me, aveva passeggiato Francesco d’Assisi. Mentre attraversavo i ponti della città eterna ho pensato alla maestria e all’ingegno di chi ce li ha donati”.

A Matera lei ha fotografato ponendosi dietro una grata?

“Per me quello scatto rappresenta il riscatto e la liberazione di una città. Come sappiamo i Sassi di Matera sono stati per anni il luogo di rifugio di intere generazioni costrette a vivere in estrema povertà”.

Perché predilige il bianco e nero?

“E’ una forma di semplicità, è una scelta stilistica, anche di nostalgia. Forse perché sono molto tradizionalista”.

Vede Dio nelle opere architettoniche?

“Vedo la mano di Dio e l’impegno dell’uomo nel realizzare opere per i posteri, come per esempio alcune foto raffiguranti luoghi di Firenze”.

Da dove nasce l’idea di una mostra forgrafica?

“Di sicuro non per mettere in mostra nulla di me, ma dal desiderio di poter, attraverso il ricavato della stessa,  aiutare piccoli progetti caritatevoli. Ringrazio la titolare di Piazzart, la signora Helga Liberto, che mi ha suggerito la realizzazione dell’evento e mi ha offerto la sua piena collaborazione”.

 

Don Antonio Ragone, è parroco di San Giuseppe e San Michele di Campagna, è nato a Salerno  l’11 novembre 1978, ha frequentato il liceo classico “Giovanni Paolo II” del Seminario Arcivescovile di Salerno, ha completato gli studi di filosofia e teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli,  da alcuni anni coltivala passione per la fotografia.  

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