I fatti

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di Ornella Trotta
Il toy boy
Eravamo andati in vacanza pieni di aspettative, saremmo tornati a settembre più riposati, più belli e più felici. Peccato per quel rapporto Svimez che ci ha tolto il fiato: in tredici anni il Sud ė diventato più pezzente della Grecia. Il Paese é diviso e diseguale, il Sud scivola sempre più nell’arretramento: nel 2014 per il settimo anno consecutivo il Pil del Mezzogiorno è ancora negativo (-1,3%); il divario di Pil pro capite è tornato ai livelli di 15 anni fa, negli anni di crisi 2008-2014 i consumi delle famiglie meridionali sono crollati quasi del 13% 
MIGRANTI: L'INCHIESTA
SERVI DELLA GLEBA
Viaggio fra i braccianti della Piana del Sele
I padroni esistono ancora, i caporali anche, dove? A Santa Cecilia, frazione di Eboli, a due passi dalla civiltà. Immigrazione clandestina e riduzione in schiavitù non sono reati di altre epoche né di altri luoghi, toccano diecimila donne e uomini in carne ed ossa, a due passi da noi. Si spaccano la schiena per 3 euro all’ora, i disperati della Piana del Sele. Sono rumeni, marocchini, indiani, ucraini, algerini, polacchi e pakistani. I braccianti della Piana del Sele lavorano otto ore nei campi per 25 euro al giorno, con loro anche gli italiani.
di Gianni Pittella
Chi, tra i governi nazionali in Europa, ha bloccato al Consiglio di giugno e luglio la nascita di una politica comune sull’immigrazione con quote di accoglienza obbligatorie così come previsto dalla proposta della Commissione, faccia mea culpa e contribuisca a superare l’anacronistico regolamento di Dublino sull’asilo.
Ora che la pressione migratoria ha raddoppiato la sua forza lungo la direttrice balcanica, sembra che finalmente anche nell’Europa orientale, centrale e del nord, si sia preso coscienza della gravità e complessità del fenomeno.

 
di Antonio Luongo
I profughi con le loro disavventure sono stati i maggiori protagonisti delle cronache estive e non sembra imminente il giorno in cui usciranno dalle prime pagine dei giornali. Se le tragedie e le vite perdute sono un triste elemento di continuità, la novità principale dell’estate è la scoperta che il fenomeno non riguarda solo l’Italia. Gli arrivi per mare interessano anche la Grecia, mentre altri flussi seguono rotte terrestri attraverso la Bulgaria, la Macedonia, la Serbia, l’Ungheria verso i paesi dell’Europa settentrionale. La Germania ha dato in questi giorni un importante segno di responsabilità umanitaria: malgrado 200 attacchi contro gli immigrati dall’inizio dell’anno, la cancelliera Merkel (...)



 
 
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