Editoriale - I fatti

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Cartaceo > Settembre
EDITORIALE

IL TOY BOY


Eravamo andati in vacanza pieni di aspettative, saremmo tornati a settembre più riposati, più belli e più felici. Peccato per quel rapporto Svimez che ci ha tolto il fiato: in tredici anni il Sud ė diventato più pezzente della Grecia. Il Paese é diviso e diseguale, il Sud scivola sempre più nell’arretramento: nel 2014 per il settimo anno consecutivo il Pil del Mezzogiorno è ancora negativo (-1,3%); il divario di Pil pro capite è tornato ai livelli di 15 anni fa, negli anni di crisi 2008-2014 i consumi delle famiglie meridionali sono crollati quasi del 13% e gli investimenti nell’industria del 59%, nel 2014 quasi il 62% dei cittadini meridionali guadagna meno di 12mila euro annui, contro il 28,5% del Centro-Nord.
C’é da ribellarsi, ma lo sapevamo. Quanti giovani lavorano? E quanti lavorano al Sud? Il giornalista Antonio Manzo ha recentemente analizzato il lavoro bracciantile nella Piana del Sele e ha notato come gli Italiani tornano nei campi per tre euro all’ora, per giunta al soldo di caporali stranieri. Sulla Piana del Sele e sul lavoro dei braccianti la CGIL ha redatto un dossier che abbiamo pubblicato perché si abbia contezza dello stato delle cose e delle condizioni di miseria in cui versa la nostra terra. Ma non c’é bisogno di andare nei campi per cogliere la portata del fenomeno. Basta guardarci intorno. Da sei anni raccontiamo il lento declino della nostra terra, ma non é la nostra elaborazione intellettuale preferita. Andiamo alla ricerca delle buone prassi, diamo eco a notizie utili: le Bcc, le sperimentazioni dell’Azienda Improsta, le teste pensanti, le proposte, le idee, i progetti, ma non basta. Non possiamo tacere per esempio l’emigrazione giovanile intellettuale, non possiamo tacere la disperazione di chi il lavoro l’ha perso perché l’azienda ha chiuso. Le politiche sociali non esistono più. Gli asili nido non arrivano, forse, c’é da rassegnarsi: in alcune comunità non arriveranno mai. La crisi ė politica, i partiti sono fotocopie in bianco e nero delle sezioni di venti anni fa, restano le sagome, manca il colore. La politica per molti é solo il gettone di presenza per tirare a campare. La crisi é economica: ricordate investimenti pubblici nelle nostre terre negli ultimi 10 anni?
Come ci consoleremo? Ad Auletta, ma i dati sono stati smentiti dal sindaco in persona, sembra che tre donne su dieci siano iscritte ad un sito di incontri clandestini, si tratterebbe di Ashley Madison il social network che aiuta ad avviare relazioni extraconiugali. Il 37% delle donne di Auletta sarebbe in cerca del toy boy, il ragazzo giocattolo.
“La vita é breve, regalati un’avventura”. Basterà?
Buona lettura.
 
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