Rubrica Rue Wiertz Pittella - I fatti

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Cartaceo > Luglio 2015
NO AGLI EGOISMI NAZIONALI
Gianni Pittella: “Orban é folle”
 
Siamo inorriditi dall’idea di un’Eu­ropa in cui sono in costruzione nuo­ve mura, in cui gli esseri umani sono gettati in giro come bestiame al confine tra Italia e Francia
 
A seguito della discussione in plenaria del Parlamento europeo a Bruxelles, il presiden­te del Gruppo dei Socialisti e Democratici, Gianni Pittella, ha dichiarato: “L’Europa ha perso la sua visione del futuro. Nei rapporti con la migrazione, prendiamo nota che al­cuni Stati membri hanno riaffermato la loro volontà di fare tutto il possibile per salvare vite umane nel Mediterraneo. Tuttavia gli al­tri, vale a dire l’Ungheria, hanno minacciato di costruire nuovi muri e sospendere i diritti dei richiedenti asilo. L’ egoismo nazionale prevale ancora sulla solidarietà. E questo egoismo nazionale rischia di prevalere nel­le conclusioni del prossimo Consiglio”. Non passa nemmeno la ragionevole proposta della Commissione. “La proposta della Commis­sione è ragionevole, ma anche questa pro­posta - molto meno ambiziosa di quella del presidente Juncker, del vicepresidente Tim­mermans e dell’Alto rappresentante Federica Mogherini - ha incontrato l’opposizione di alcuni governi. Tutta la discussione sembra essere limitata ad un mediocre esercizio reto­rico sulle misure concrete da adottare”. Netta la condanna di Orban: “Condanniamo ferma­mente Orban, ma le sue decisioni folli sono il frutto avvelenato della mancanza di visio­ne e solidarietà dimostrata da alcuni gover­ni europei”. No secco a nuovi muri: “Siamo inorriditi dall’idea di un’Europa in cui sono in costruzione nuove mura, in cui gli esseri umani sono gettati in giro come bestiame al confine tra Italia e Francia”. L’Europa neces­sita di credibilità e di una netta visione del futuro: “L’Europa deve riconquistare la sua credibilità e la sua visione del futuro. Cam­biamo il regolamento di Dublino, creiamo una vera politica d’immigrazione comune per l’Europa, fondata sulla solidarietà obbli­gatoria tra Stati membri e norme comuni in materia di rifugiati, asilo, controlli e rimpa­trio. Cerchiamo di essere e agire come vera e propria Europa”.
 
*Presidente del gruppo S&D
 
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