di Aniello Salzano *

Ieri sera, a fine serata, con amici in pizzeria s’inizia a parlare delle prossime e ormai vicine elezioni. Veniamo tutti da una lunga storia politica, per qualcuno anche importante, dall’impegno amministrativo e sociale intenso e partecipato. Subito ci accorgiamo che si è capaci di analizzare lucidamente quanto è avvenuto nel passato recente, ma anche lontano, incapaci però di capire il presente, di analizzarlo: abbiamo tutti le idee confuse suquanto sta avvenendo in Italia. I Partiti attuali non ci soddisfano, non riscaldano i nostri cuori. Li sentiamo lontani, non ci coinvolgono. Ciascuno di noi racconta i motivi per cui non li vota, senza però che sappia dire per chi voterà, alla fine chi sceglierà. Insomma ci si accorge di far parte anche noi di quella immensa schiera di cittadini indecisi o che addirittura non si recherà alle urne. O più semplicemente: noi siamo i nostri ricordi ! Ci guardiamo in faccia sbigottiti, pensando: chi l’avrebbe mai potuto immaginare?

Docente universitario, e’ stato sindaco di Salerno

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