Nata da un’idea di Weboli, la rassegna “Ebolitani Illustri” gode dell’alto patrocinio del MiBAC e rientra nel programma annuale degli eventi condiviso col Comune di Matera nel protocollo d’intesa, firmato lo scorso anno, per Matera 2019 Capitale Europea della Cultura.
L’architetto Gaetano Genovese, nato a Eboli nel 1795, è stato allievo del Niccolini, con cui lavorò all’ampliamento del Palazzo Reale (1824), divenendone in breve tempo il responsabile del restauro e decorazione architettonica degli interni. Nel 1837 Ferdinando II di Borbone gli affidò il compito di restaurare il Palazzo Reale alla Marina e, a partire dal 1839, di compiere alcuni lavori alla Reggia di Caserta, tra cui la realizzazione definitiva della sala del trono. Lavorò alla realizzazione e restauro di numerose chiese storiche, palazzi nobiliari e giardini del regno borbonico, di cui fu il maggiore esponente del gusto neoclassico.
PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI STUDIO
ore 9.30: Registrazione dei partecipazione in piazza Santi Cosma e Damiano
– Presentazione della visita guidata nel centro storico e relazione sullo sviluppo urbanistico della città di Eboli a cura dell’architetto Francesca Spera
ore 10.00: Inizio della visita guidata *
– Percorso dei Mulini nell’area naturale dell’Ermice a cura del dottore forestale Michele Biondi
– Convento di San Pietro alli Marmi a cura dell’archeologo Alessio Scarpa
– Quartiere Artigianale detto “Le Fornaci Romane” a cura dell’archeologa Maria D’Andrea
ore 13.00: Pausa pranzo
ore 14.45: Registrazione dei partecipanti presso il complesso di San Francesco
ore 15.00: Visita al Museo Archeologico di Eboli
ore 16.30: Coffee break
ore 17.15: Inizio dei lavori nella Sala Comunale “Maurizio Mangrella” *
Saluti istituzionali:
– Dott. Massimo Cariello, sindaco del Comune di Eboli
– Arch. Pasquale Caprio, presidente Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Salerno
ore 17.45: Proiezione di un video sul centro Storico di Eboli
ore 18.00: Convegno “Paesaggi di Prossimità: da Eboli verso Matera, un viaggio nel cuore del Mezzogiorno”
Il progetto di trasformazione del territorio contemporaneo ci porta sempre più spesso a confrontarci con condizioni di risorse scarse e di spazi da preservare a fronte dell’elevata compromissione del patrimonio territoriale. Ciò accade in particolare in contesti localizzati “al margine”, debolmente urbanizzati e che si caratterizzano per un forte valore storico culturale. Proprio in queste circostanze sembra affermarsi con nuovi toni la centralità del ruolo dello spazio pubblico: questo rappresenta non solo l’ossatura e la materia irrinunciabile del disegno del progetto della città, ma anche l’elemento attorno al quale costruire politiche e progetti di trasformazione condivise tra i soggetti pubblici e privati, tra istituzioni e cittadini. Il convegno sviluppa una riflessione attraverso l’esplorazione di buone pratiche di progetto e/o azioni progettuali nello/dello spazio pubblico, in particolare legato alla riconversione di vuoti urbani.
Interventi:
– Ing. Marco Genovese, studioso e pronipote di Gaetano Genovese
– Prof.ssa Arch. Chiara Rizzi, Università degli Studi della Basilicata – DICEM Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo – Matera
– Prof.ssa Arch. Silvana Kuhtz, Università degli Studi della Basilicata – DICEM Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo – Matera
– Prof. Arch. Vito Cappiello, già docente ordinario di Architettura del Paesaggio Università degli Studi di Napoli Federico II
– Arch. Francesco Santoro, presidente AIAPP – Associazione Italiana Architettura del Paesaggio di Campania, Basilicata, Calabria
Comitato scientifico:
– Arch. Mariateresa D’Arco, consigliere dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Salerno
– Arch. Francesca Fasanino, Università degli Studi della Basilicata – DICEM Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo – Matera
* La partecipazione alla visita guidata ed al convegno comporta, per ciascun evento, il riconoscimento di 4 CFU per gli Architetti iscritti all’Ordine.






