Nell’ambito diservizi di repressione dei reati, per contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nei quartieri dove maggiormente insiste il fenomeno dello spaccio di stupefacenti, gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile – Sezione Narcotici, nella serata di ieri 6 novembre, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due persone ritenute responsabili di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante il pattugliamento di zone periferiche della città di Salerno, particolarmente interessate dal fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti di vario tipo, gli agenti della Sezione “antidroga” della Squadra Mobile hanno proceduto dapprima al controllo di una persona già nota, di anni 25 e, all’esito della perquisizione personale, hanno rinvenuto e sequestrato gr. 520,32 di cocaina,accuratamente occultata nelle parti intime, dove lo stesso aveva artigianalmente realizzato un piccolo marsupio. Successivamente i controlli si sono estesi all’abitazione di un’altra persona, anch’essa nota agli operatori e residente a pochissimi metri dal luogo del controllo, il quale opponeva non poca resistenza agli operatori prima di consentire loro l’accesso in casa nell’intento di disfarsi della sostanza stupefacente detenuta; infatti venivano trovate tracce di stupefacente nel lavandino della cucina. 

La perquisizione effettuata presso l’abitazione del complice di anni 25, grazie all’ausilio delle unità cinofile fatte intervenire sul posto, ha consentito di sequestrare ulteriore stupefacente, nella fattispecie gr. 106,38 di cocaina e gr. 10,76 di marjuana, grazie soprattutto al super fiuto dell’ormai famoso cane antidroga “Pocho”, in quanto lo stupefacente era stato abilmente occultato insieme a delle cialde da caffè. Inoltre, veniva rinvenuto un bilancino elettronico di precisione, vari ritagli di cellophane con residui di stupefacente, nonché la somma complessiva di 5.000,00 € in banconote di vario taglio, sicuro provento dell’attività di spaccio.  Dopo le formalità di rito, i due giovani venivano posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e condotti presso la casa circondariale di Salerno – Fuorni.

 

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