Foto d’archivio

Sala Consilina – Il compagno alcoolista e violento le aveva nascosto le scarpe per evitarle la fuga. Lei, scalza, fugge e  si reca al comando del Carabinieri di Sala Consilina. Gli uomini in divisa le trovano un paio di scarpe, poi l’accompagnano in ospedale a Polla. Lì la povera donna scopre di essere incinta: il concepimento é avvenuto durante una violenza. E ancora: le violenze si consumavano davanti ai bambini.

A nome di tutte le donne vittime di questi mostri il ringraziamento all’Arma dei Carabinieri, per la presenza discreta e vigile. E’ andata bene: la donna é sopravvissuta al mostro. Ora é tempo di ricostruire relazioni sane con i bambini. E per tutte le donne vittime di violenza é tempo denunciare.
Forza e coraggio.

(O.T.)

stampa
Condividi
Pubblicità
You May Also Like

FESTA DEL LAVORO: GLI AUGURI DEL DIRETTORE

“Cominciate a fare ciò che é necessario, poi ciò che é possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”. Felice primo maggio
Condividi

BUON VIAGGIO MAESTRO

“L’italiani non amano sintiri le voci libbire, le virità disturbano il loro ciriveddro in sonnolenza perenni, preferiscino le voci che non gli danno problemi, che li rassicurano sulla loro appartinenza al gregge”
Condividi

UN GIORNO BUONO

Liliana Segre: “Ho la paura  della perdita  della democrazia, perché io so cos’è la non democrazia. La democrazia si perde pian piano, nell’indifferenza  generale, perché fa comodo  non schierarsi”
Condividi

FERIMENTO DI STEFANO FASSINA

di Ornella Trotta “Un abbraccio a Stefano Fassina” così Antonio Bassolino racconta…
Condividi